26
Oct 07

Blue mood

In una serata alla fine un po’ mogia, con la voglia di un abbraccio sincero e di qualcuno che mi dica “per un po’ mi prendo io cura di te”, con la paura che il cuore mi si sia un po’ congelato dentro, con la sensazione oggi di non aver molto di buono da dare, con l’impossibilità di far niente pur vedendo persone a me care fare degli errori, con un po’ di timore per i giorni a venire, con il desiderio di sentirmi rivolgere una frase dolce e di affetto … con questo mood stasera ci si coccola un po’ con Tracy Chapman, che non ascoltavo da secoli.

“It would feel so good to be
In your arms
Where all my journeys end”

on air: Tracy Chapman - The promise

by Pannasmontata | Trackback | 7 comments
19
Oct 07

Dipendenze

Ieri sono andata con P. in un negozio di alimentari argentino.
Dopo una 30ina di euro lasciati alla cassa e neanche 24 ore dopo mi sono riscoperta dipendente dal dulce de leche (buono da leccare a mo’ di nutella, nel caffè, sul pane, sulle fette biscottate, sulle dita….), dal Terma serrano (ottima bevanda analcoolica alle erbe … da ciucciarsela tutto il giorno come un poppante!) e da dei biscottini che continuo a mangiare come fossero caramelle…
Ora aspetto solo che il mio mate sia pronto per essere utilizzato, per poter dire trionfantemente di essere dipendente anche dall’erba mate.
Sarà ma l’Argentina mi sta solo regalando una dipendenza dopo l’altra…

by Pannasmontata | Trackback | 10 comments
3
Oct 07

Grazie…ancora.

Se c’è una cosa che proprio non sopporto è stare male, fisicamente male. Da sola.
Quando sto male adoro avere vicino qualcuno, anche solo per una parola amica, sentirmi un pochino più coccolata del solito.
Una delle mie peggiori esperienze è stata la gita scolastica in Grecia in 2° liceo.
Al secondo giorno ero bloccata in camera in albergo con 39° di febbre e la mia prima (e ultima spero) sinusite titanica.
Il solo alzarmi dal letto per andare in bagno richiedeva 20 minuti di lotta contro vertigini, brividi, dolori lancinanti in ogni parte del corpo e non sapevo se fosse peggiore la compagnia della donna delle pulizie che quotidianamente veniva a pulire la stanza borbottandomi maledizioni in greco o la compagnia di una prof allucinante che mi raccontava tutte le sfighe della sua vita (non commento neanche il medico greco che aveva studiato mecidina in italia e parlava come lo zingaro irlandese Brad Pitt in The Snatch).
Un’esperienza che mi ha avvicinata ad una vera e propria crisi di nervi e a spendere tutti i soldi che avevo a disposizione in chilometriche telefonate a casa per sentire la voce rassicurante di mia madre e i consigli medici di mio padre.

E poi ieri sera.
Finisco la lezione di tango con una fiacca in corpo bestiale, resto in piedi a malapena e mentre torno a casa in macchina sento montarmi in corpo un senso di nausea mostruoso.
Appena varcata la soglia di casa ho timbrato un abbonamento di 12 ore con il mio bagno.
Ho subito un vero e proprio colpo di stato da parte del mio corpo che si è ribellato in qualsiasi modo.
L’unica assistenza che avevo era quello dei pelosi, soprattutto Lapiz, che molto premurosamente mi stava vicino ogni volta che schizzavo in bagno (mancava poco che mi tenesse i capelli, come si fa con l’amica sbronza alla festa di liceo).
Ecco, in quel momento ho maledetto di essere sola a casa, nessuno con cui fare la parte della malata moribonda, nessuno che ti fa una carezzina sulla testa, nessuno che ti chiede “va un po’ meglio?”.
Finchè non è arrivata una telefonata di F. che mi ha fatto sentire un po’ meno sola mentre rantolavo sotto le coperte maledicendo il mio intero apparato digestivo.
In momenti come questi anche solo una chiacchiera e una parola amica possono fare tanto e ti accorgi che non ci saranno mai abbastanza chilometri fra due persone per farle sentire lontane veramente.
Dopo quella telefonata sono riuscita finalmente ad addormentarmi.

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2
Oct 07

Something in the way…

C’è veramente qualcosa che sta cambiando in te se, quando un amico ti annuncia che è in arrivo un pupo in casa, ti metti a squittire e saltellare di gioia come un’ossessa con un sorrisone a 54 denti piuttosto che pensare (come capitava fino a qualche tempo prima) “oh cacchio!”.

Ommioddio…

p.s. un abbraccio enorme ai due genitori in progress! gl & hf! ;P

by Pannasmontata | Trackback | 3 comments
24
Sep 07

ventotto

categoria: Vita da panna

I 27, nel complesso, sono da dimenticare per un buon 90%.
Speriamo meglio per i 28 …

by Pannasmontata | Trackback | 21 comments

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