Il matriagio già … come disse Martin Short, non mio ,badate, ma quello di mio cuggino (il più grande dei tre).
Per questo motivo mi sono volatilizzata in questo lungo week end. Venerdì mattina, dopo una nottata in un comodissimo vagone letto (…) ho rivisto finalmente la terra de lu salentu :love:
Tempo di fare i saluti di rito a mezzo parentado io, i miei fidi cuginoni Luigi e Paolo e Susy, la donna di quest’ultimo, siamo fuggiti cercando di rincorrere il sole che veniva pericolosamente coperto da nuvoloni color pece.
Così siamo finiti a Porto Badisco dove sotto gli sguardi sarcastici e increduli mio e di Susy i baldi gggiovani si sono buttati in acqua.
Dal colore che si avvicinava ad affascinanti sfumature bluastre-violacee della loro pelle abbiamo supposto che l’idea di evitare il bagno non era poi così tanto malvagia.
In compenso abbiamo ben pensato di andare a riscaldarci pranzando con fiumi di vinello bianco e pesce di ogni genere e sorta.
Via quindi di cozzata cruda e cotta, alici marinate, fritture ed insalate di calamari e paste di ogni tipo.
Insomma ci siamo sfondati come caimani.

Una volta messo a tacere lo stomaco siamo partiti di nuovo sempre nell’intento di battere sul tempo le nuvole che sopragiungevano minacciose.
Così , aliticci e sazi, ci siamo spinti a sud fino a sostare a Porto Miggiano dove abbiamo digerito con calma il pranzo per un paio di orette … leggasi ci siamo spalmati sugli scogli al sole a mo’ di pelle di leopardo. A quel punto un bagnetto sotto il sole cocente me lo sarei anche fatto, se non fosse stato per il fatto che avevano avuto la stessa idea anche dei branchi enormi di meduse! 
Recuperato uno stato di semi coscienza siamo ripartiti verso Santa Maria di Leuca ultima tappa della giornata.
La sera poi è stata la volta della cenona familiare pre matrimonio durante la quale abbiamo dato il colpo di grazia ai nostri apparati digerenti fino a collassare sul letto, per un sano riposo pria della grande giornata.
Sabato mattina : il matriagio!
Mio cugino era in splendida forma nonostante dalla regia mi abbiano informata del fatto che il neo sposo è stato lasciato in mezzo alla tangenziale alle 3 di notte in mutande sotto la pioggia in evidente stato di alcoolizzamento pesante :asd:
Non pensavo di emozionarmi e commuovermi ma vedere mio cugino con una faccia raggiante e luminosa all’altare mentre guardava la sua amata arrivare mi ha fatto venire uno “sciopone” nel cuore.
Mi sono sentita contemporaneamente un pò cugina, un pò sorella di Marco. Effettivamente con me si è sempre comportato come un fratello maggiore e ne abbiamo passate parecchie insieme in tutti questi anni.
Così mentre Susy cercava di far mente locale sulla marea di parenti presenti in chiesa io mi guardavo il cuggginone pensando che “solo” qualche anno fa mi scarrozzava in giro per la Specchiulla sulla canna della bici… beh che volete! Sono una sentimentalona io! :stordita:
Passata la cerimonia è stata la volta del ricevimento e del pranzo … altra scofanata titanica di pesce in tutte le salse e forme possibili, intervallata dagli improbabili brindisi di Luigi in onore degli sposi e numerose pausa sigaretta in giardino insieme all’allegra banda sopra citata ripescando dai cassetti della memoria incredibili aneddoti della nostra infanzia e impegnandosi a rendere onore ai vini offerti dalla casa.
Verso le 7 di sera si è abbandonato il campo di battaglia con l’intento di ritrovarsi dopo cena…
… ore 22.00 … dei 4 baldi giovani non si ebbe più notizia… tutti rigorosalmente spalmati a letto vittime dei festeggiamenti…:look:
Sabato mattina dopo quasi 12 ore di sonno filate io e la mater abbiamo lasciato l’albergo e aspettando che il baldo fiore di loto di Paolo si svegliasse dal coma siamo andate a farci un giretto (solo per la 1344° volta) nel centro di Otranto. Come si può notare dalla foto (fatta col cellulare ieri mattina) il mare era molto invitante, il sole caldo e potente come solo al sud si trova … ed è così che la pannina insieme al resto della ciurma strappata dalle braccia di Morfeo si è spalmata nuovamente in spiaggia (oramai la posizione orizzontale ci riusciva particolarmente bene!) … ed è sempre così che mi sono arrostita in due ore come un’aragosta!
(mandando in fumo i miei piani di muovere a compassione di professori durante gli esami con un bel colorito cadaverico ed aspetto emaciato …sembra che mi sia fatta due settimane alle maldive!).
Stoici (o stupidi) come sempre l’allegra combriccola si è anche cimentata in una nuotata (per me è stato il primo bagno di stagione!) rischiando fra le altre cose un arresto cardio circolatorio causa temperatura proibitiva dell’acqua!
Per fortuna che ad un certo punto il vento ha girato in tramontana e si è annuvolato tutto facendoci sloggiare dalla spiaggia sennò a questo punto stavo nel reparto grandi ustionati di Lecce!
Ovviamente si è fatto un ultimo giro si prelibatezze (arancini, focaccine, frise e mozzarelline) per un ultimo aperitivo prima di riprendere il treno e tornare nella nordica Tergeste.
Stamattina sono sbarcata dal treno in tipica modalità vacanziera, ancora con infradito ai piedi, jeans alla Sampei, sabbia fra i capelli e profumo di mare (avendo fatto una traiettoria quasi diretta spiaggia->treno senza fermarmi al via) alla faccia di una Trieste che alle 10 di mattina era nel pieno fermento lavorativo del lunedì mattina.
Che dire, erano quasi 7 anni che non tornavo in salento e mi si sono accesi tantissimi ricordi come sempre.
Ogni volta che comincio a vedere fuori dal finestrino del treno bouganville, uliveti sconfinati e quel terriccio rosso tipico mi si apre il cuore, è come se tornassi a casa.
Il cuore mi si rilassa accordandosi ai pigri e piaciosi ritmi del sud e sentirmi parlare con quella cadenza un pò petulante e grintosa, con desinenze tutte in “u”, mi sembra tanto normale quanto sentire il “come xè” qua a Trieste.
In più tornare nel salento vuol dire sempre tornare in famiglia, rivedere parenti, amici, risentire le vecchie storie, scoprirne di altre, ritrovare le stesse cose, gli stessi luoghi, lo stesso clan familiare a cui oramai, nonostante tutto, mi sento tanto legata.
E se va tutto bene mi sa che ci torno di nuovo questa estate :roargh:
E ora torniamo sui libri ….
on air : Fabrizio de Andrè - Creuza de ma