…
Erano anni che avevo la paura terribile, irrazionale, incontrollabile di trovarti così. E due giorni fa è capitato.
Non hai risposto al mio saluto quando sono rientrata e ho avuto un brivido. Spesso non mi sentivi rientrare e di conseguenza non rispondevi ma questa volta è stata diversa e lo sentivo nel sangue.
Sono salita per le scale e ti ho vista lì. Le gambe. Mille pensieri diversi. Milioni di pensieri. Il braccio. Miliardi di pensieri diversi in pochi secondi, pochi passi fino a quando ti ho vista in faccia.
Non eri tu.
Non eri più tu. Ti riconoscevo nelle mani, nei piedi, negli occhi ma mi rifiutavo di concepire che quella davanti a me fossi tu.
Un attimo e tutto mi è esploso nel cervello, nella bocca, tutto quello che sono stata capace di fare in quel momento è stato urlare. Tanto da pensare di impazzire.
Hai anche cercato di chiamarmi, l’ho visto dall’agenda buttata persa sul divano.
E non riesco a farmi una ragione. Non riesco a perdonarmi sotto sotto di non essere stata lì con te, anche se non sarebbe servito niente non riesco a perdonarmi il fatto che eri da sola.
Non riesco ancora adesso a capire come possa essere successo quando ci siamo sentite per telefono solo poche ore prima e avevamo scherzato insieme.
Non eri tu quella lì. Era ciò che rimaneva di te ma non eri tu.
Non eri tu quella che ho sentito portare via su una barella, la stessa che quando ho visto entrare vuota mi ha tolto il fiato tanto da dover ricorrere a tutti i miei sforzi per afferrare aria da ingoiare di violenza.
Non eri tu eppure non riesco a togliermi dalla testa quell’immagine … e mi da una rabbia incredibile e incontrollabile non riuscire a cancellare quella immagine, perchè non è così che voglio ricordarti.
E sono arrabbiata perchè non ho immaginato nulla, non ho sentito nulla mentre ti accadeva, nessun presagio, nessun segno.
Eppure non succede così quando una persona che ti è cara quanto la tua vita stessa sta male?
E ora sto aspettando di darti l’ultimo ufficiale addio. Anche se il mio te l’ho dato in quello stesso momento in cui ti ho vista lì distesa.
Ti sto odiando lo sai. Sai perchè.
Non voglio pensare a quello che hai passato in quei minuti? quelle ore? (quei secondi .. spero) perchè ne uscirei pazza.
E sembra una vera presa per il culo che sia capitato proprio così, proprio adesso.
Non eri tu quella. E lo stesso provo rabbia per il fatto che ti abbiano vista così. Per il fatto che ti abbia trovata io così.
Non te lo meritavi, non lo meritavano loro, non lo meritavo io.
E ora sono qua. Oggi non ho neanche più lacrime da piangere. Sembra incredibile ma è così. O forse è semplicemente un meccanismo di difesa di questo corpo … perchè dentro mi piange il cuore.
Sappi che non sono sola. Loro ci sono e mi sono tutti vicini. Sappi che in un qualche modo ce la farò. Sappi che in un qualche modo quella promessa a cui mi hai fatto rispondere mille e mille volte rabbiosamente, dolcemente la manterrò. Anche se in mezzo a tutte queste persone che mi vogliono bene mi sento sola. Come mai mi sono sentita in vita mia, ora che non ci sei più neanche tu.
Incredibile. Lo avevi detto tante volte e così è stato.
E non mi tocca dire altro se non
ciao Mamma.



