17
Jul 07

categoria: Shit happens

Erano anni che avevo la paura terribile, irrazionale, incontrollabile di trovarti così. E due giorni fa è capitato.
Non hai risposto al mio saluto quando sono rientrata e ho avuto un brivido. Spesso non mi sentivi rientrare e di conseguenza non rispondevi ma questa volta è stata diversa e lo sentivo nel sangue.
Sono salita per le scale e ti ho vista lì. Le gambe. Mille pensieri diversi. Milioni di pensieri. Il braccio. Miliardi di pensieri diversi in pochi secondi, pochi passi fino a quando ti ho vista in faccia.
Non eri tu.
Non eri più tu. Ti riconoscevo nelle mani, nei piedi, negli occhi ma mi rifiutavo di concepire che quella davanti a me fossi tu.
Un attimo e tutto mi è esploso nel cervello, nella bocca, tutto quello che sono stata capace di fare in quel momento è stato urlare. Tanto da pensare di impazzire.

Hai anche cercato di chiamarmi, l’ho visto dall’agenda buttata persa sul divano.
E non riesco a farmi una ragione. Non riesco a perdonarmi sotto sotto di non essere stata lì con te, anche se non sarebbe servito niente non riesco a perdonarmi il fatto che eri da sola.
Non riesco ancora adesso a capire come possa essere successo quando ci siamo sentite per telefono solo poche ore prima e avevamo scherzato insieme.

Non eri tu quella lì. Era ciò che rimaneva di te ma non eri tu.
Non eri tu quella che ho sentito portare via su una barella, la stessa che quando ho visto entrare vuota mi ha tolto il fiato tanto da dover ricorrere a tutti i miei sforzi per afferrare aria da ingoiare di violenza.
Non eri tu eppure non riesco a togliermi dalla testa quell’immagine … e mi da una rabbia incredibile e incontrollabile non riuscire a cancellare quella immagine, perchè non è così che voglio ricordarti.

E sono arrabbiata perchè non ho immaginato nulla, non ho sentito nulla mentre ti accadeva, nessun presagio, nessun segno.
Eppure non succede così quando una persona che ti è cara quanto la tua vita stessa sta male?

E ora sto aspettando di darti l’ultimo ufficiale addio. Anche se il mio te l’ho dato in quello stesso momento in cui ti ho vista lì distesa.

Ti sto odiando lo sai. Sai perchè.
Non voglio pensare a quello che hai passato in quei minuti? quelle ore? (quei secondi .. spero) perchè ne uscirei pazza.
E sembra una vera presa per il culo che sia capitato proprio così, proprio adesso.

Non eri tu quella. E lo stesso provo rabbia per il fatto che ti abbiano vista così. Per il fatto che ti abbia trovata io così.
Non te lo meritavi, non lo meritavano loro, non lo meritavo io.

E ora sono qua. Oggi non ho neanche più lacrime da piangere. Sembra incredibile ma è così. O forse è semplicemente un meccanismo di difesa di questo corpo … perchè dentro mi piange il cuore.

Sappi che non sono sola. Loro ci sono e mi sono tutti vicini. Sappi che in un qualche modo ce la farò. Sappi che in un qualche modo quella promessa a cui mi hai fatto rispondere mille e mille volte rabbiosamente, dolcemente la manterrò. Anche se in mezzo a tutte queste persone che mi vogliono bene mi sento sola. Come mai mi sono sentita in vita mia, ora che non ci sei più neanche tu.

Incredibile. Lo avevi detto tante volte e così è stato.
E non mi tocca dire altro se non

ciao Mamma.

by Pannasmontata | Trackback | 0 comments
13
Jul 07

Protected: Riflessioni

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by Pannasmontata | Trackback | 1 comment
3
Jul 07

Anatema

Dedicato a quel parac&£o che, come tanti altri, mi ha regalato l’ennesima bugna sulla macchina. Bella, grande, rotonda, graffiata, poco sopra la ruota anteriore destra, con tanto di carrozzeria spaccata.
Ecco è per te sappilo.

Ho pensato: “Ma che?”, “Ma come?”, “Ma chi cazzo”…
Ora… listen to me… Io giuro il Signore che spererei che tra di voi ci fosse il fetente così ché possa sentire di persona quanto ho da dirgli…

CORNUTO! Sappi che quello era la mia macchina…
Tu puoi nasconderti, puoi scappare, puoi fare finta di nulla ma resta sempre la mia macchina ed a ricordartelo saranno le mie maledizioni forever…
Le maledizioni ti si attaccheranno al telaio della tua macchina, sul volante e sotto al sedile, nel fanale posteriore ed in quello anteriore così che si spenghino in una notte tutta buia mentre incroci un grosso TIR guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese e per questo tiene la sinistra… nei freni che ti si staccheranno all’improvviso quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato. Una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio ti sorgerà il dubbio che qualcuno ti abbia maledetto… Io!
Le maledizioni ti si attaccheranno al sedile che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei e in più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi… di farti sputare sangue una mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto, ma non per sempre, minchia! Che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani…
Era la mia macchina, cornutazzo!
T’accechi un occhio e ti renda daltonico l’altro… ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda… che ti doti di una gobba e se già ce l’hai, che in questo caso te la accentui, così che l’unica cosa che tu riesca a vedere sarà i tuoi coglioni!
Ed in fine… che uno stormo di piccioni incazzati ti scambino per l’assessore all’ecologia riempiendoti integralmente di scagazzate così che tu debba scappare con la tua nuovissima macchina però ingolfata di merda…
Buon viaggio… Cornuto!

Ecco.E’ tutto.

by Pannasmontata | Trackback | 8 comments
6
Jun 07

Potrebbe essere peggio… E Come?

I sintomi sono drammaticamente chiari.
Un respiro suadente e sexy come quello di Darth Vader, improvvisi ed incontrollabili picchi di voce acuta da eunuco che lasciano spazio ad altrettanti improvvisi ed incontrollabili momenti in cui boccheggio come un pesce senza emettere suono, risata comparabile ad una foca in agonia da soffocamento, sensazione continua e perenne di aver ingoiato un calzino e continui suggerimenti da parte di amici ed amiche di farmi assumere in qualche chatline erotica.
Sono tutti segni chiari e decisi che devo fare qualcosa per curare questa diavolo di raucedine che sta velocemente sfociando in afonia (leggi fra poco per comunicare con la gente dovrò attaccarmi al collo una lavagnetta e munirmi di gessetti…)

Da brava figlia del web quale sono, ho ravanato un po’ su google per trovare qualche simpatico rimedio della nonna per alleviare le mie sofferenze.

Ora.
Le nostre nonne avevano un sano gusto per il sadico. Non mi spiego altrimenti perchè per porre rimedio a tutti i malanni che uno può avere nella vita loro abbiano sempre usato verdure e frutta fra le più schifose che il Mister Triangolo abbia messo in terra.
Come rimedi ho trovato:
- pere + miele (le pere non mi piacciono ed il miele mi nausea)
- succo di ravanello (serve commentare?)
- succo di cavolo + miele (quasi raggiunge l’acme della cattiveria..)
- cipresso (???)

Ora, voi miei fedeli, avete il mio destino nelle vostre mani.
Datemi qualche consiglio (non così schifoso please) per farmi ritrovare la voce perduta o almeno regalatemi una bella lavagnetta :(

p.s. e se poi fate un saltino sul Blogger’s Choice Awards a votare per il mio sito di templates siete ancora più fighi! :P

by Pannasmontata | Trackback | 10 comments
26
May 07

Ciao Milly

Ieri se n’è andata anche la Milly.
Incredibile. Atroce. Ingiusto. Triste.
Alla fine davanti alla sua sofferenza non si è resistito e l’abbiamo portata in clinica da dove non è più tornata a casa.
Il sonno è stato il traghetto che ha portato via anche lei.
Non ci avevo mai fatto caso ma per non piangere si usano tantissimo gli addominali e per evitare di aprire una fontana che non si sarebbe più chiusa per qualche ora, proprio davanti ai veterinari, ho tenuto talmente tanto le lacrime da farmi venire male agli addominali che ancora oggi sono doloranti.
Si è chiusa un’epoca o almeno questo è quello che sento.
Un’epoca durata quasi 16 anni, talmente piena di ricordi ed esperienze da non sapere neanche da dove cominciare.
Si è spenta la vita di un essere che ha riempito con il suo caratterino ed il suo amore la vita di una intera famiglia e non solo.
Ieri ho passato l’intera giornata a ripetermi che non era giusto sopportare l’addio di due amici in solo 10 giorni, come se fossi convinta che se fosse passato più tempo il dolore sarebbe stato minore.
Invece non è nè ingiusto nè giusto. E’ solo la vita che a suo modo va avanti.
E forse è questo che fa più male.
La vita va avanti appunto ed in questo caso va avanti portando in casa un trovatello che i veterinari hanno a tradimento messo in mano a mia madre ieri, sapendo benissimo che da quelle mani non sarebbe più andato via.
Ieri pomeriggio in clinica non ho avuto neanche voglia o coraggio di guardarlo. Avevo il cuore e la testa troppo pieni di dolore per farlo.
E quando qualche ora più tardi, a casa, sono andata a cercarlo per vedere gli occhioni che avrebbero rapito un altro pezzo di cuore è successo un uragano di sentimenti.
Non lo trovo. Non lo sento.
Dopo minuti interminabili di ricerche lo trovo rannicchiato nella cavità sotto al sifone del lavandino, un buco altro e stretto di pochi centimetri.
Lo tocco. Non miagola e non si muove. Per un attimo ho pensato al peggio.
E ho urlato. Forte. Fino a farmi venir male alla gola.
Non so cosa abbia scatenato quell’urlo ma è venuto fuori dal profondo. E’ come se avessi urlato per tutto il dolore che non è mai riuscito a venir fuori. Per mio padre, per mia nonna, per la Minnie, Fufo, la Milly.
Per tutto.
Un urlo che mi ha fatto tremare da dentro e che mi ha svuotata.
Poi quel pallino di pelo ha miagolato e l’ho tirato fuori.
Lui senza neanche più voce e io anche.
Due imbecilli spaventati a morte e senza voce che si guardavano stretti.
E così si è scritta la prima pagina di una nuova epoca. Quella di Lapiz.
Chissà cos’altro verrà scritto nel futuro da questo pallino di pelo tigrato, dalle sue lunghe zampe e i suoi occhi enormi.

Nel frattempo continuo a coccolare dentro di me la mia Milly, la bisbetica domata, che spuntata da un copertone di una macchina di tanti anni fa è riuscita a diventare la regina incontrastata dei cuori di questa casa.
Mi raccomando, tu Fufo e Minnie, non fate casino come al vostro solito, ovunque voi siate ;)

Milly
by Pannasmontata | Trackback | 11 comments