17
Oct 07

Ciclo

categoria: Scleri & deliri

No quello mestruale non centra niente.
E’ il ciclo, il mio, tutto personale e mentale che mi prende ognitanto (come se effettivamente quello mensile di madre natura non bastasse…).
Di punto in bianco mi sento stizzosa verso i miei stessi pensieri, mi accorgo di parlare via msn/telefono/sms/voce in modo sempre più insofferente e incazzoso, le gambe partono a scassarsi ritmicamente dal nervosismo, se un gatto fa il madornale errore di fare una cazzata del tutto felina in questo momento rischia di ritrovarsi completamente glabro causa urlo tonante a 380km/h.
Come è capitato a Luna prima.
Nel tentativo di calmarmi sono andata a pulire la terrazza, invasa da giorni da una quantità a dir poco imbarazzante di foglie e pignette (sembra che si sia disboscata l’intera ammazzonia nella mia terrazza), con il pensiero che menar le mani non permette al cervello di andare troppo per i cavoli suoi.
Lunina bella santa di mammà si fa trovare in posa mentre stava simpaticamente orinando proprio nell’ultimo angolo appena pulito della terrazza.
L’urlo che è partito dalla mia gola insieme ad una delle mie tonsille è stato tale da farla impietrire con occhio pallato e con tanto di ultima goccetta di pipì congelata come una stalattite dal sedere.
No … non è giornata oggi.
Il rimedio per sopravvivere al mio ciclo mentale?
Mettere su musica demente e scassarmi per tutta casa nel tentativo di auto-stordirmi tanto da farmi accasciare a terra esausta e senza neanche più forze per essere così incazzosa.
Quindi via di Isaac Hayes e di scassamento di cabeza come Chef.
Eh, oggi va così.

on air: Isaac Hayes - Chocolate salty balls

by Pannasmontata | Trackback | 8 comments
30
Aug 07

Allora ammazzo per impazienza

Quanto dolore c’è nella vita, è vero, ma quanta vita c’è nel dolore? Anche quando si soffre per amore, in quella morte, in quel dolore, io c’ho trovato un sacco di vita. Non sai dove sbattere la testa, non ci sono medicine per farti sentire meglio c’è solo il tempo, quello biologico, solo lui può curarti. Ma sembra non passare mai e come dice Troisi in un suo film a un amico che gli dice che non ci si ammazza per amore, perché il tempo sistema tutto: “Allora, io ammazzo per impazienza”.
Fabio Volo - “Esco a fare due passi”

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21
Jul 07

Sfogo

Fa caldo. Un caldo che si attacca ai pensieri e li rende liquidi e scivolosi.
Stanotte ho dormito a casa. Da sola.
Non so perchè ma sentivo di volerlo fare. Ero un po’ spaventata all’idea di farlo, di svegliarmi stamattina in una casa popolata oramai solo da me e i due felini.
E’ andata meglio di quanto pensavo, anche se stasera non dormirò qua.
Non so mi sento strana. Ne parlavo giusto ieri sera con F. , è strano perchè da qualche giorno mi sembra di essere entrata in una sorta di safe mode automatico.
Non mi sfogo, non piango, non penso a domenica a quella mattina di merda. Il mio corpo e la mia mente non me lo permettono proprio. Ho un costante peso proprio sotto lo sterno e ognitanto mi tocca inspirare profondamente come se mi mancasse il respiro ma niente di più.
E’ un nuovo modo che questo corpo e questa mente ha trovato per sopravvivere? E’ perchè a differenza di 8 anni fa, quando morì mio padre, ho un’altra età? Un’altra maturità? Boh … non lo so.
So solo che spavento la gente con cui parlo. Lo vedo nei loro occhi. Li metto a disagio.
Perchè teoricamente sono quella povera ragazza che ha prima perso il padre da giovane, ora la madre e sono sola al mondo e blabla e non piango e non mi strappo i capelli continuamente, e spiego razionalmente com’è la situazione adesso, cosa devo fare, le mille pratiche che devo seguire, mi ritrovo a consolare gli altri e ognitanto sfoggio un cinismo e una freddezza che taglia.
D’altra parte che devo fare? E poi che cazzo ne sanno loro di cosa si prova… anzi di cosa provo io.
Tutti adesso mi stanno addosso, decine di telefonate al giorno, come stai, cosa posso fare e blabla … ma loro non sanno che la parte più difficile non è questa.
Non è difficile adesso che tutti danno una mano, che tutti ti sono vicini e amici, che tutti si preoccupano di farti star bene e che i tuoi nervi ti tengono in piedi e ti fanno andare avanti.
Il difficile arriverà fra un po’ di tempo, uno, due mesi. Quando tutti torneranno alla vita di tutti i giorni e io mi renderò conto che si, tutto va avanti come prima anche se mia madre non c’è più.
Che io dovrò andare comunque avanti anche se non avrò più nessuno da salutare quando tornerò a casa e nessuno con cui confidare i miei pensieri sapendo che sarò letta dentro con un solo sguardo di amore.
Che non potrò permettermi crolli di nessun genere perchè si sa … un lutto può essere socialmente accettato per un po’ di tempo, ma dopo un po’ diventa fastidioso da sopportare. Perchè la vita va avanti.
Che invece proprio nel momento in cui tutti si saranno rilassati, i nervi cederanno e verrà fuori tutto in un sol colpo. Perchè è così che funziona. oramai lo so.
Mi chiedo chi ci sarà in quel momento a dire “sono qua per te” e ad aiutarmi a tenermi in piedi quando invece vorrò solo sedermi.
La gente tornerà alla propria vita, partirà, se andrà, tornerà da dove improvvisamente è sbucata fuori e io sarò qui.
Se già negli ultimi tempi ero confusa circa il mio futuro ora sono nel pallone totale.
Mi sento il pallino di un enorme punto interrogativo che non trova risposta, lanciata in un tunnel a tutta velocità senza vederne l’uscita o sapere dove mi porterà.
Boh .. sono anche ingiusta, perchè ci sono delle persone adesso che mi sono veramente vicine e si stanno sbattendo come matti a darmi una mano e so che su quelle potrò contare sempre.
Ma odio essere additata come la “poverina”, odio essere quella che ha avuto una sfiga dietro l’altra. Odio che si, mi venga ricordato che effettivamente non me ne sono fatta mancare una in questa vita e sentirmi dire che sono forte, brava, una con le palle.
Che cazzo io non ho chiesto di essere forte e di avere le palle per sopportare tutta questa merda. Ne avrei fatto volentieri a meno…

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6
Jul 07

Semplicemente voglio!

500 angolo      500 davanti

500 dietro      500 interni

Chi me la regala? :mrgreen:

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3
Jul 07

Anatema

Dedicato a quel parac&£o che, come tanti altri, mi ha regalato l’ennesima bugna sulla macchina. Bella, grande, rotonda, graffiata, poco sopra la ruota anteriore destra, con tanto di carrozzeria spaccata.
Ecco è per te sappilo.

Ho pensato: “Ma che?”, “Ma come?”, “Ma chi cazzo”…
Ora… listen to me… Io giuro il Signore che spererei che tra di voi ci fosse il fetente così ché possa sentire di persona quanto ho da dirgli…

CORNUTO! Sappi che quello era la mia macchina…
Tu puoi nasconderti, puoi scappare, puoi fare finta di nulla ma resta sempre la mia macchina ed a ricordartelo saranno le mie maledizioni forever…
Le maledizioni ti si attaccheranno al telaio della tua macchina, sul volante e sotto al sedile, nel fanale posteriore ed in quello anteriore così che si spenghino in una notte tutta buia mentre incroci un grosso TIR guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese e per questo tiene la sinistra… nei freni che ti si staccheranno all’improvviso quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato. Una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio ti sorgerà il dubbio che qualcuno ti abbia maledetto… Io!
Le maledizioni ti si attaccheranno al sedile che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei e in più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi… di farti sputare sangue una mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto, ma non per sempre, minchia! Che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani…
Era la mia macchina, cornutazzo!
T’accechi un occhio e ti renda daltonico l’altro… ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda… che ti doti di una gobba e se già ce l’hai, che in questo caso te la accentui, così che l’unica cosa che tu riesca a vedere sarà i tuoi coglioni!
Ed in fine… che uno stormo di piccioni incazzati ti scambino per l’assessore all’ecologia riempiendoti integralmente di scagazzate così che tu debba scappare con la tua nuovissima macchina però ingolfata di merda…
Buon viaggio… Cornuto!

Ecco.E’ tutto.

by Pannasmontata | Trackback | 8 comments