Vabbeh lo ammetto.
Sta notizia del pupo in arrivo da amici mi ha fatto riflettere.
No! Non voglio un pupo … tranquillizziamo immediatamente gli animi, però dopotutto è vero che c’è un momento nella vita di una donna in cui l’idea astratta del pupo si fa decisamente meno nemica del solito.
Non capita a tutte ma a molte si, anche sentendo amiche mie.
Te ne accorgi quando appunto le notizie di coppie di amici che aspettando un bimbo ti riempiono di gioia e non pensi per loro “oh poveretti!” o quando cominci a guardare il tuo ragazzo/moroso/marito in maniera diversa…
Lui difficilmente lo nota, anche perchè questo tipo di pensieri, almeno all’inizio, sono silenziosamente striscianti nel sottobosco neuronale di lei, ma lei lo guarda, di sottecchi, mentre lui sta spippolando sul computer, quando sta saccheggiando il frigo, quando lavora o quando esce trionfantemente maschio dal bagno dopo la sua seduta quotidiana e magicamente se lo immagina nelle vesti di ipotetico padre.
Solitamente immaginare il proprio orso casalingo alle prese con pannolini, giochi, pupù varie e carrozzelle scatenerebbe in lei una risata tale da rischiare di soffocare o farebbe venire un brivido di terrore dal coccige fino alla nuca … ma il potere dell’ormone femminile è anche questo: dipinge di rosa tutto quanto e te lo vedi mentre gioca con il pupetto tutto felice o mentre gli dà il bacino della buonanotte.
E ti sembra la cosa più tenera del mondo e pensi che si, in fondo lui, che lascia sempre la tavoletta del cesso alzata, che dove passa lascia una scia di caos e terrore a mo’ di Attila, che per cucinare inzozza tutta la cucina manco gli fosse esplosa la pentola, lui che si gongola dei suoi rutti fantozziani, sarebbe un padre splendido, pieno di premure, magari sicuramente un po’ maldestro ma decisamente papà!
E poi .. poi … pensi al tuo senso materno. Che non hai.
Pensi ala fatto che hai pensato a erano brutti i bimbi appena nati che hai visto e che c’è chi ha impiegato nove mesi per ottenere quelle cose.
Ti immagini immersa di pannolini, strilli e urla, notti insonni, cacca, pupù e pipì e ti rendi conto che potresti essere un pericoloso ibrido fra Miranda e Samantha di Sex & the city (chi ha visto quelle puntate sa cosa intendo…).
Ti rendi conto che questa che ti è presa è solo un’altra strana ondata ormonale che scavalcherai come tutte quelle precedenti (ne sopporti almeno 4 ogni mese..che sarà mai un’altra?)
Ti rendi conto che alla fine, se anche fosse veramente il tuo più profondo desiderio, ti manca la materia prima (l’uomo).
Ti rendi conto che alla fine è meglio fumarsi una sigaretta, prendere le scarpe e andare a lezione di tango..che è meglio…