Ieri durante la practica di tango, accaldata e provata dalle tande, me ne sono uscita dalla palestra a fumarmi una sigaretta.
Non mi ero messa nè giacca nè la maglia addosso, leggera nei vestiti come il tango richiede mi sono immersa nella notte.
E in quel momento mi sono accorta che non c’era più solo aria di primavera fuori ma si sentiva aria di estate.
Fra un arabesco di fumo e l’altro l’estate mi entrava sotto pelle e nella mente.
Da quando ho memoria per me l’estate è associata indissolubilmente alla Puglia che mi ha vista crescere anno dopo anno, estate dopo estate, all’alba che si stiracchia pigra sui porticcioli di Castro, agli infiniti uliveti in cui ci si perdeva stanchi e assonnati, dopo una nottata di balli e vini, sulla via di casa, alle infinite processioni di parenti di ogni grado, ai ricci pescati di fresco da mio padre e mio cugino e mangiati con un pizzico di limone e alle cozze patelle, ai piedi nudi che mai vedevano delle scarpe fino a sera, ai caffè freddi rigorosamente con latte di mandorla e ghiaccio, al tempo che per una volta smetteva di fare lo scontroso si piegava ai nostri desideri, alle monicedde, al ritmo incessante dei tamburelli …
Se penso all’estate ne segue la Puglia. Se penso alla Puglia ne segue una notte senza fine di sette/otto anni fa a Torre Paduli: la notte di S.Rocco.
Notte di vino, risate, pizzica, tamburelli, tamborra, flauti e cupacupa che incessanti e frenetici scandivano le ore della notte, di ronde che si creavano e si scioglievano con lo stesso ritmo delle onde sulla spiaggia.
Il fiato sembrava non bastare mai ma nonostante tutto si continuava a ballare, a piedi nudi, sempre con il sorriso sulla bocca, con la gonna ampia che abbracciava ogni passo.
I tamburellisti incuranti del sangue sulle mani, provate da ore di musica ininterrotta, continuavano a muoversi, a creare nuove ronde non appena quella precedente diventava troppo affollata e noi ballerini dietro a loro come topi dietro al pifferaio, completamente soggiogati da quel martellante ritmo di cui sembrava non potessimo più fare a meno…
Un pò mi manca quel sapore di estate…
on air: Ghetonia - pizzicata salentina
Per chi volesse saperne di più sulla pizzica salentina qua trovate un sito in cui scoprirne origini, stili ed informazioni di vario genere.
Qua invece un bel video di pizzica a Taranto.
Nella radio blog invece una pizzica fra le più famose.