23
Dec 07

La Milonga

Già. Ieri sera non c’è stata una milonga ma La Milonga.
Quella che ti piace dall’inizio alla fine, che ti regala tanti tanghi eccezionali, tante emozioni e dei piedi stanchi ma felici.

L’occasione per riunire ballerini provenienti da Trieste, Udine, Slovenia, Croazia,nord, sud, ovest ed est è stata la caduta dei confini fra Italia e Slovenia.
Ed effettivamente fa strano passare il confine senza vedere nessuno nei gabbiotti, senza dover preparare carte di indentità alla mano, senza far file di sorta… ma questo è un altro discorso che merita un post a parte.
Così oltrepassato un confine che oramai non c’è più siamo giunte alla Milonga sin frontieras nel pieno del suo svolgimento, con quel tanto di ritardo che contraddistingue noi Tanghiche.
Giusto in tempo per sentir cominciare a suonare quel bandoneon…
Sorrisi compiaciuti, occhiate di felicità e approvazione mentre ascolto rapita i tanghi snocciolati con bravura e passione finchè non vengo rapita da una mirada a cui è impossibile dir di no.
Anzi diciamocela tutta, speravo proprio di ballare con quell’omone grande e grosso eppur così delicato e avvolgente.
La serata quindi non poteva cominciare meglio! L’unica pecca che si palesa immediatamente è il pavimento, un bellissimo parquet purtroppo intriso di umidità e condensa che non facilita proprio il ballo, incollando le scarpe a terra ma ciò non basta a frenare decine di coppie che si danno il cambio, svuotano e riempiono la pista senza sosta per ore.
E così nell’abbraccio di R. mi perdo in quattro tanghi intensi, sentiti su ogni nota, accompagnati da sinceri sorrisi di soddisfazione alla fine di ogni brano, compresa una milonga straricca di traspiè che faccio un po’ fatica a seguire ma che regala una sincera risata di gusto alla fine per entrambi.
Ho comunque la conferma che è la mia serata! L’atmosfera è splendida, la voglia di ballare cresce tanda dopo tanda, ovunque mi giro vedo sorrisi e i miei piedi raramente mi deludono seguendo fedeli l’animo felice e alto che ho.
Mi guardo in giro e punto subito i tangueri con cui voglio ballare, ci sono tutti e non voglio farmene scappare neanche uno… ed effettivamente ballo con tutti loro!
Tanda con F.. Un abbraccio che mi regala sempre grandi emozioni sopra e sotto la pelle…brividi che a tratti quasi mi fanno perdere il ritmo dall’emozione.
I ballerini si susseguono alternandosi a bicchieri di vino, risate, confidenze sussurrate con la Tanghica all’orecchio fra una tanda e l’altra e saluti, baci e abbracci ad amici.
Ogni tanda è un’emozione diversa, sempre bella, sempre profonda.
La serata volge al termine verso le 3 di notte inoltrate e ci ritiriamo contenti e soddisfatti. I miei piedi ululano un po’ causa scelta delle scarpe “che osano” quasi 10cm di tacco ma quell’indolenzimento non fa altro che sottolineare la felicità di aver ballato così tanto e così bene come non capitava da mesi.
Se questi sono gli effetti delle cadute dei confini…beh abbattiamoli tutti allora! ;D

Buon natale e buoni tanghi a tutti!!

by Pannasmontata | Trackback | 7 comments
14
Nov 07

Vida mia

Di una bellezza senza tempo, è tutto il giorno che canticchio questo tango di Fresedo, con il desiderio irrefrenabile di ballarlo … uffi!
Sia mai che riesca a corrompere il buon Pablo per metterla su stasera…. ?

Vida mia,
Lejos mas te quiero.
Vida mia,
Piensa en mi regreso.
Se que el oro
No tendrà tus besos,
Y es por eso que te quiero mas.
Vida mia,
Hasta apuro el aliento
Acercando el momento
De acariciar
Felicidad.
Sos mi vida
Y quisiera llevarte
A mi lado prendida
Y asi ahogar
Mi soledad.

Vita mia,
Lontano ti amo di più.
Vita mia,
Pensa al mio ritorno.
So che l’oro
Non avrà i tuoi baci,
E per questo ti amo di più.
Vita mia,
Il respiro si accelera
Mentre si avvicina il momento
Di accarezzare
La felicità.
Sei la mia vita
E vorrei tenerti
Abbracciata accanto a me
Annegando così
La mia solitudine.

on air: Osvaldo Fresedo - Vida mia

by Pannasmontata | Trackback | 3 comments
12
Nov 07

Bestiario tanguero #2

Ognitanto ricevo qualche segnale di vita da G. che, beata lei, mi scrive da oltre oceano, dalla terra in cui splende sole, caldo e tango!
Le rispondo felice di sentire il suo entusiasmo e con un pizzico di invidia … che noi qua siamo ancora alla ricerca di bei tanghi, ballerini decenti e milonghe non rubate ai bar…
E ripensando alla situazione tanguera nostrana non poteva non venirmi in mente di riprendere il mio bestiario tanguero, lasciato incompleto tempo fa e ripreso in mano oggi per la gioia di grandi e piccini.
Un bestiario che, nonostante io balli da neanche un anno, si sta riempiendo sempre di più di interessanti e curiosi casi di studio.
Se l’ultima volta ho svelato gli altarini del tanguero in pista, impegnato a trasudar tango y pasion da ogni poro, oggi tocca al tanguero a bordo pista, ossia il tanguero visto e analizzato durante il rito più delicato e controverso del tango: l’invito.

(more…)

by Pannasmontata | Trackback | 9 comments
10
Nov 07

Annunciaziò annunciaziò

Non sono solita far pubblicità a siti e blog … tranne quando ne vale veramente la pena!
Un annuncio quindi dedicato in maniera particolare ai tangueri triestini, friulani, sloveni, veneti e anche a chi volesse curiosare un po’ sulla vita tanguera della zona:

alpeadria tango

Ha da poco aperto un portale sul tango delle nostre zone: AlpeAdria Tango!
Qua potete trovare notizie su milonghe, pratiche, lezioni, appuntamenti di genere tanguero e non e tanta brava gente che si sbatte affinchè la realtà tanguera triestina goda di ottima salute!
Fateci un salto, partecipate numerosi al blog del portale e sentitevi liberi di apportare qualsiasi idea, novità o opinione a riguardo!

Besos!

by Pannasmontata | Trackback | 3 comments
8
Jul 07

Certe notti … a sorpresa

Ognitanto se ne vengono fuori delle serate così… dal nulla… da nessuna aspettativa… se ne escono da qualche misterioso anfratto e ti sorprendono come una goccia di acqua ghiacciata sul collo.

Appuntamente al Tergesteo per la solita milonghetta del sabato sera. Arrivarci sembra tuttaltro che impresa da poco.
Trieste ieri sera sembrava essersi fatta una dose titanica di anfetamine! Gente, gente, gente in ogni dove, da ogni dove, verso ogni dove. Non credevo che questa città potesse contenere tanta gente.
Sembrava di stare in uno degli ultimi schemi dei Lemmings, quelli cazzutissimi con centinaia di esserini che vagano su e giù ad libitum senza una meta e che tu devi indirizzare verso l’uscita. Un delirio!
La mitica notte dei saldi, negozi aperti in centro, concertini in ogni piazza, pazzi scatenati che si lanciavano in mountain bike truccatissime per rampe stortissime in piazza Unità, baracchini in ogni dove, gente sbronza, gente allegra, gente in preda a crisi di agorafobia, gente persa, gente che si ritrova, gente che cerca disperatamente un parcheggio … come la sottoscritta!
Quaranta minuti di grand prix con la bava alla bocca alla ricerca di un buco, con il segreto desiderio di avere sotto al sedere un monster truck invece della mia scassatissima 206…
Con nonchalance parcheggio in mezzo a piazza ponterosso, in una posizione che in condizioni normali mi farebbe guadagnare una multa quintupla con salto carpiato e la decurtazione di qualche decina abbondante di punti dalla patente ma non ieri sera … e anzi posso addirittura permettermi di chiudere la macchina con calma, sistemarmi il vestito e sfilare con passo felino davanti ai vigili senza ritorsioni di sorta.
Arrivo al Tergesteo, cambio veloce di scarpe, ingollo uno spritz al volo e via alle danze.
C’è anche un discreto pubblico stasera che accerchia i ballerini con curiosità e sospetto, c’è anche chi scatta fotografie con la stessa morbosità di chi si trova allo zoo davanti al rarissimo procione indiano bianco della papuasia…
… e questo non fa che aizzare l’ego subdolo dei tangueri che si esibiscono in figure quanto mai azzardate per un ambiente milonguero di questo genere.
In un paio di occasioni non riesco a trattenere dei ghigni sguaiati e mi odio per questo (ma anche no… in fondo in fondo invece mi amo per questo!!)
La serata continua con un intervallo con gli occhi, le orecchie e il cuore incantati su un bandoneon, risvegliati bruscamente da un invito per un tango di cui avrei fatto volentieri a meno.
Nei momenti di stanchezza ci si butta all’esterno per fumare una sigaretta e l’aria elettrica della città invasata risveglia immediatamente i sensi … dannazione, meglio di un redbull!!
E allora via ancora a ballare, bere, chiacchierare e… incontrare la mia insegnante di canto!
Momento di titubanza, non sono neanche sicura che mi riconosca o che si ricordi di me, dopo tutto sono passati alcuni anni dall’ultima volta che si siamo viste.
Invece si ricorda benissimo e rigonfia senza limiti il mio ego facendomi un sacco di complimenti per le mie doti canore e il mio famoso falsetto alla Joni Mitchell che a lei tanto piaceva.
Scambio di numeri di cellulare, la promessa di risentirci e di andarla a sentire cantare la prossima settimana.
Che lei sarà si strana, particolare, fuori dalle righe ma quando canta ti apre le porte ad un mondo a parte e di un viaggio simile ne ho proprio bisogno!

All’improvviso una domanda: “scusa … ma sei pannasmontata?”
Mi giro. Guardo.
Ok. Panico. Smarrimento. Curiosità.
Non oso pensare a che faccia devo aver fatto, perchè in situazioni simili, mio malgrado, so di esibirmi in faccioni da circo .. meglio non sapere.
Domande in sequenza nella mia testolina : che cosa ho fatto? e mo questa chi è? vuole un autografo? mi dirà che uno dei miei template è esploso facendole detonare il monitor e che ha perso 5 anni di bloggate?
E invece si rivela una piacevolissimo incontro fra bloggers-tanguere!

Comincia a farsi tardi e nella città che pian piano si sfolla ci si dirige a casa … il resto è notte per pochi … ma nostro signore dei saldi di Intimissimi è stato ringraziato a dovere…

by Pannasmontata | Trackback | 5 comments