Chi di architettura ferisce..
Oggi io e il baldo Uomo siamo calati come una pestilenza in quel di Venezia per la Biennale.
Visto il poco tempo a disposizione abbiamo visitato solo i Giardini e non siamo neanche riusciti a vedere tutto… ma tant’è che nonostante la stanchezza a dir poco fatale che ho addosso vi scrivo in modo sintetico e a caldo le mie opinioni:
ho apprezzato : il padiglione spagnolo e le innumerevoli panchine per riposare le mie auguste chiappe
mi ha fatto storcere il naso : il marchio telecom a caratteri cubitali appena entrati nel padiglione italiano…
mi ha attapirato : i disegni del padiglione olandese (e pensavo di disegnare benino…)
non mi ha sopreso affatto : il padiglione americano
mi ha illuminato d’immenso : nulla…
impagabile : la faccia del mio Uomo nel padiglione belga (un misto fra un attacco di claustrofobia, male di vivere e un pesce a tre occhi)
non dimenticherò : il fetore dei piedi nel padiglione giapponese
non ho trovato : l’architettura che pensavo di vedere
sono tornata con : un ‘idea leggermente diverse della biennale, qualche spunto su cui riflettere, 3 vesciche nuove di zecca ai piedi
rimpianti : non aver dedicato più tempo ad un saccheggio come Dio comanda all’Electa (solo due libri…)
stoico : l’Uomo che dolorante di mal di schiena si è fatto questa scarpinata con/per me
e ora me ne vo a spalmarmi a letto .. sicuramente domani con qualche ora di più di sonno alle spalle mi verrà qualche altra considerazione a riguardo…
p.s. già che siamo in argomentose qualcuno un paio di settimane fa ha visitato il Festival dell’Architettura a Modena, forse ha intravisto fra i progetti studenteschi una tavola provenire da quel di Trieste in cui è inserito anche il progetto mio e di altre mie tre colleghe.
A voi scoprire di quale si tratta! (tze … altro che biennale… :asd: )





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