La Milonga
Già. Ieri sera non c’è stata una milonga ma La Milonga.
Quella che ti piace dall’inizio alla fine, che ti regala tanti tanghi eccezionali, tante emozioni e dei piedi stanchi ma felici.
L’occasione per riunire ballerini provenienti da Trieste, Udine, Slovenia, Croazia,nord, sud, ovest ed est è stata la caduta dei confini fra Italia e Slovenia.
Ed effettivamente fa strano passare il confine senza vedere nessuno nei gabbiotti, senza dover preparare carte di indentità alla mano, senza far file di sorta… ma questo è un altro discorso che merita un post a parte.
Così oltrepassato un confine che oramai non c’è più siamo giunte alla Milonga sin frontieras nel pieno del suo svolgimento, con quel tanto di ritardo che contraddistingue noi Tanghiche.
Giusto in tempo per sentir cominciare a suonare quel bandoneon…
Sorrisi compiaciuti, occhiate di felicità e approvazione mentre ascolto rapita i tanghi snocciolati con bravura e passione finchè non vengo rapita da una mirada a cui è impossibile dir di no.
Anzi diciamocela tutta, speravo proprio di ballare con quell’omone grande e grosso eppur così delicato e avvolgente.
La serata quindi non poteva cominciare meglio! L’unica pecca che si palesa immediatamente è il pavimento, un bellissimo parquet purtroppo intriso di umidità e condensa che non facilita proprio il ballo, incollando le scarpe a terra ma ciò non basta a frenare decine di coppie che si danno il cambio, svuotano e riempiono la pista senza sosta per ore.
E così nell’abbraccio di R. mi perdo in quattro tanghi intensi, sentiti su ogni nota, accompagnati da sinceri sorrisi di soddisfazione alla fine di ogni brano, compresa una milonga straricca di traspiè che faccio un po’ fatica a seguire ma che regala una sincera risata di gusto alla fine per entrambi.
Ho comunque la conferma che è la mia serata! L’atmosfera è splendida, la voglia di ballare cresce tanda dopo tanda, ovunque mi giro vedo sorrisi e i miei piedi raramente mi deludono seguendo fedeli l’animo felice e alto che ho.
Mi guardo in giro e punto subito i tangueri con cui voglio ballare, ci sono tutti e non voglio farmene scappare neanche uno… ed effettivamente ballo con tutti loro!
Tanda con F.. Un abbraccio che mi regala sempre grandi emozioni sopra e sotto la pelle…brividi che a tratti quasi mi fanno perdere il ritmo dall’emozione.
I ballerini si susseguono alternandosi a bicchieri di vino, risate, confidenze sussurrate con la Tanghica all’orecchio fra una tanda e l’altra e saluti, baci e abbracci ad amici.
Ogni tanda è un’emozione diversa, sempre bella, sempre profonda.
La serata volge al termine verso le 3 di notte inoltrate e ci ritiriamo contenti e soddisfatti. I miei piedi ululano un po’ causa scelta delle scarpe “che osano” quasi 10cm di tacco ma quell’indolenzimento non fa altro che sottolineare la felicità di aver ballato così tanto e così bene come non capitava da mesi.
Se questi sono gli effetti delle cadute dei confini…beh abbattiamoli tutti allora! ;D
Buon natale e buoni tanghi a tutti!!


