The last goodbye
Malditesta. Anche oggi.
Ultimamente navigo da un mal di testa all’altro.
E nella testa dolorante tanti pensieri e tante immagini.
Ieri finalmente si è potuto fare il funerale per mia madre. Una mattina di aria irrespirabile e atmosfera irreale come solo i funerali sanno creare.
Tanta gente, amici, parenti, conoscenti, alcuni che a malapena trattenevano le lacrime altri che, non si sa grazie a quale forza, sfoggiavano una serenità che in questi momenti ti salva.
Ho tenuto abbastanza bene tranne in due momenti.
Quando per disgrazia mia ho dovuto fare il riconoscimento. Mi si è fermato il cuore a vederla là dentro. Ancora adesso se ci ripenso mi accorgo che incosciamente non ci credo, non riesco a far combaciare le due immagini: mia madre che urla dietro ai gatti, che ride al telefono con qualche amica con quella risata squillante da far tremare i timpani, che mi chiede cosa preparare per il pranzo e quella donna distesa.
Mi aspetto sempre che magari proprio ora che sono al pc, come sempre, lei appaia dalla porta ad aggiornarmi su qualcosa, la spesa, le bollette, una notizia o semplicemente per chiedermi come va, cosa faccio.
Tutte le cose che sono accadute e accadono in questi giorni … ognitanto le inquadro e penso che vorrei proprio raccontarle a mia madre quando torno a casa, perchè ne riderebbe o ne rimarrebbe basita quanto me … ma poi non mi rimane nient’altro che immaginarmi il dialogo nella mente.
E poi la mia Giannina. Una delle migliori amiche di mia madre da quasi 30 anni e praticamente una seconda madre per me.
Non l’ho mai vista così come ieri.
Lei è una di quelle persone che hanno una forza dentro, una luce che le ha sempre fatto superare tutti i problemi della vita con un sorriso sulla bocca. Non penso di averla mai vista arrabbiata o veramente triste. Almeno non lo ha mai fatto vedere.
Una piccola e minuta donna che mi ha sempre trasmesso una pace immensa.
Ieri l’ho vista devastata. Zitta, immobile in un angolo, vicino a mia madre, con degli occhialoni scuri a coprirle quel dolce viso, non ha parlato quasi con nessuno.
Quando le sono andata vicina non ho retto. Ci siamo abbracciate strette e siamo crollate tutte e due.
E comunque anche dopo quel pianto così stretto ha saputo regalarmi uno di quei suoi sorrisi che adoro tanto e ho ringraziato che mia madre abbia avuto una persona così bella come amica e ho ringraziato di averla anche io.
E poi gli amici. I miei Amici.
Piccoli e grandi pezzi del mio cuore che ieri mi hanno aiutata a mantenerlo intero, quando stava rischiando di andare a pezzi.
E i miei cugini e le loro grandi Donne, e i miei zii.
La vera parte rimasta della mia famiglia.
Ero sinceramente felice di averli accanto, con le loro stranezze, le loro uscite a volte infelici, le loro risate e la loro vitalità.
Mi fanno sempre sentire a casa, Marco e Paolo e anche Luigi che non c’era. A volte quando sono con loro mi sembra di poter capire cosa significhi avere dei fratelli.
Tutti parlavano con tutti. Tutti che cercavano di capire chi ho davvero intorno adesso e se sono persone su cui posso fare affidamento e se mi daranno una mano. Questa cosa mi ha intenerita.
E tutti a domandarmi quali sono i miei progetti futuri, e i soldi, e il lavoro, e gli studi, e gli affetti. E io che razionalmente ascoltavo i loro consigli, le loro opinioni, le loro esperienze e dentro di me pensavo : macheca..? Perchè mi state dicendo tutto questo?
Già … non riesco ancora a digerire che lei non c’è più. Non so neanche perchè se n’è andata, cosa realmente è successo quella sera, perchè mi è stata strappata così.
E a casa meno male che ci sono i due felini con me. Lapiz altresì chiamato “il succhione” oramai che mi insegue tutto il tempo in cerca di coccole facendo versi che lo fanno assomigliare più ad una tortora che ad un gatto e la piccola Luna, detta “Attila”, che si prodiga con grande impegno a non darmi cinque minuti di pace, masticando, mordendo, tirando, scavando, saltando e correndo in ogni angolo della casa.



:’)
Grazie di essere come sei.
(decisamente molto piu’ di quanto immagini…)
Per questa ed altre ragioni, non ha nessuna importanza quale meta sceglierai.
Te vojo ben picia!