Bestiario tanguero
Svegliarsi con un bandoneon che ti accarezza le orecchie è un’esperienza da fare… nel dormiveglia ti avvolgi nelle coperte domandandoti se per caso durante la notte sei stata trasportata oltre oceano a tua insaputa!
Che ultimamente il tango mi accompagna durante tutte le ore della giornata, che sia sparato a tutto volume in macchina, in milonga, a casa o semplicemente nella mia testa .. lui c’è sempre.
Come continuano ad essere consumati chilometri nelle milonghe triestine, in cui le gambe delle dame si scoprono sempre di più, i tacchi delle scarpe si alzano tanto quanto l’ego delle loro proprietarie … e in cui il club degli schizzinosi si allarga sempre di più.
Da un po’ di tempo questo elitario club conta un’anima in più: la sottoscritta.
Il periodo del “tango a tutti i costi con chiunque” sembra essere finito in un altro quando.
Negli ultimi tempi ballo di meno ma cercando la “qualità” nei miei tanghi e i rifiuti appioppati ai tangueri di turno cominciano ad essere più abbondanti del solito.
Questo non perchè ritenga di potermela tirare o perchè pensi di essere chissà che grande ballerina, semplicemente ho voglia di godermi i tanghi con qualcuno con cui mi posso divertire, che mi trasmette qualcosa, con il quale scambiarsi un sincero sorriso di piacere alla fine di quei 3 minuti.
Cosa solitamente difficile da fare con buona parte dei tangueri che popolano le milonghe, strane bestie che possono essere facilmente individuate in ogni milonga che si rispetti.
Ecco un paio di esempi :
Il maestro mancato - se ti invita è per testare il tuo ballo, i tuoi eventuali miglioramenti, per insegnarti qualcosa del suo Sapere! Il che si traduce in 3 tanghi pallosissimi e snervanti in cui il Maestro ti ferma, ti spiega passi solitamente sbagliati, ti corregge e pretende che tu faccia quello che lui ti ha appena insegnato come te lo ha insegnato lui. A fine tango puoi anche sperare in una sua votazione con tanto di pagellino.
Mister Ego - se ti invita a ballare è semplicemente per avere un qualcuno fra le braccia da poter usare a suo piacimento per un tango del tutto solitario. Quello che fai tu non è importante fintanto che permetti a Mister Ego di potersi rimirare i piedi che volteggiano a destra e a sinistra …
Il tanguero mocio - è veramente facile individuarlo: è sudato fin sotto ai piedi e ne è orgoglioso. Per lui non esistono maglie di ricambio nè il deodorante e anzi ritiene il fatto di essere una fontana ambulante, un segno distintivo di classe,come dire che lui si che lo vive veramente il tango! Attraverso ogni poro della pelle!
Solitamente non lascia spazio alla dama di turno e la blocca in un abbraccio strettissimo da cui non c’è possibilità di scampo e la marchia per tutto il resto della serata con il suo sacro olezzo…
Il duro ma puro - solitamente uomo di una certa età ma di gran classe. Lui non lo dirà mai apertamente nè lo lascerà trapelare dai suoi modi sempre molto gentili e signorili ma ad ogni tango rischia di farsi saltare la pompa. Il suo fisico non sembra avere la stessa resistenza del suo amore per il tango. Egli trema all’idea di una tanda di Pugliese e un tris di milonghe rappresenta un serio pericolo per la sua pressione ma lui…! Lui risponde sempre pronto al richiamo del tango e in esso si lancia con appresso una ballerina che per tutto il tempo della tanda avrà nella mano sinistra il cellulare pronto per chiamare il 118…
La lista meriterebbe di essere continuata (e non è detto che non lo faccia un altro giorno) ma penso che possa già rendere l’idea del perchè mi sono tessarata anche io nel club degli schizzinosi… e allora ben venga se in una milonga, facendo una rapida scansione a 360° di tutti i tangueri, mi accorgo che ci sono si e no 4 tangueri degni di questo nome con cui mi piacerebbe ballare. E’ già grasso che cola!!
on air: Soñar Y Nada Más - A.De Angelis



Io sono più schizzinosa xchè lo ero prima di te … ecco